Ne vedremo delle Belve: quarta puntata

In apertura del programma, Ornella Vanoni viene ricordata con un calore che si legge negli occhi lucidi di Francesca Fagnani.

Non servono molte parole: basta il tono e lo sguardo . 

Vanoni è ricordata come un esempio di libertà e anticonformismo, una donna che ha attraversato il tempo senza mai piegarsi alle aspettative.

Poi parte una clip, un’intervista di anni fa.

E tra le sue parole, una frase si incide nella memoria:

“L’abbraccio forte e sentire la persona, sciogliere i nodi… è la cosa più importante.”

L’importante messaggio è lasciar andare dolori e tensioni attraverso il calore e la connessione umana.

Gli ospiti di questa serata : Orietta Berti , Martina Colombari e Filippo Magnini .
Ospite fissa : Maria De Filippi .

In questa puntata, il fulcro si sposta notevolmente: Francesca Fagnani sceglie di mettere in primo piano la narrazione degli ospiti.

Rispetto alle puntate precedenti, l’ago della bilancia pende decisamente dalla loro parte, e il risultato è vincente.

Abbiamo colto sfumature nuove e inaspettate, sapientemente messe in luce dalla conduttrice, che lascia spazio, ascolta, incalza, ma senza mai sovrastare.

ORIETTA BERTI

Appena entra Orietta sfila. Coordinata come un ocelot in passerella attraversa il binario con estrema precisione . Non per prendere il treno, quello l’ha già preso al mattino per arrivare puntuale in trasmissione con un trucco che sembra appena fatto ma in realtà è già applicato alle sette del mattino .. così era già in ordine se trovava i fan in stazione . È una donna che fa di testa sua . 

Approved! .. viene da dire con estremo entusiasmo. 

Orietta è come il Wi-Fi: sempre connessa, anche con il tempo. Lei ci va a braccetto, magari canticchiando Finché la barca va, non forza mai nulla, e lascia che la vita semplicemente accada .

Il suo timbro? Simpatia pura. E una leggendaria capacità di confondere le parole. Tipo quando pensava che “Sotto Cassa” fosse un invito a suonare il campanello. “Sotto casa !!

Il dolore per la morte di Tenco l’ha segnata. Ma il suo pubblico l’ha tenuta a galla . “Mi avevano messo all’angolo”, dice. Ma lei, ha trasformato quell’angolo in un’evoluzione personale . E da lì, via con i successi, le paillettes e Osvaldo.

Ah, Osvaldo. Marito, manager, GPS umano. L’uomo che ha detto “sì” al matrimonio con un cenno della testa. Albano, presente , ha capito tutto da quel micro-movimento. Altro che linguaggio del corpo: Osvaldo comunica in Bluetooth.

Orietta è precisa. Misurata. Non esce mai dai margini, nemmeno quando lava i vestiti in trasferta. “Subito a lavarli a mano ! parole sante. E mentre altri artisti si perdono tra valigie e hotel, lei ha già stirato tutto e ha pure preparato gli involtini afrodisiaci .

Poi c’è Rovazzi, che le ha fatto scoprire il gin tonic. “Ottimo per digerire!” dice lei. E noi ci immaginiamo Orietta che brinda con un gin tonic diventata ormai un’abile esperta nell’arte della preparazione di questo cocktail da compagnia .

Ama gli animali come ama i suoi fan. Ha una fede incrollabile, che definisce “una colonna”. E noi la immaginiamo lì, appoggiata a questa colonna, con un gattone in braccio e un rosario nell’altra mano, pronta a consolare il mondo con la sua grande forza.

MARTINA COLOMBARI

Martina Colombari entra in scena con tutta la sua bellezza ed eleganza.

Lei si sente un’aquila, perché è longeva. Ma per esserlo, deve subire tutta una serie di trasformazioni.

E con una metafora spiazzante spiega perché si sente narcisista:

“Se ami mangiare il pesce, uccidi quel pesce. Quindi non puoi amarlo. Ami come ti fa sentire.”

Ha superato prove importanti.

Come quella del disturbo di ADHD del figlio Achille.

Ammette che quando sta male uno della famiglia, poi sta male anche il resto della famiglia.

Quando non ce la faceva proprio più, il marito l’ha sostenuta ancora più forte.

Sicuramente, la pausa della loro relazione ,durata un anno, anni fa , ha rafforzato notevolmente il rapporto.

Esteriormente si nota un grande equilibrio nella coppia, un equilibrio che mette radici profonde nei problemi superati insieme.

Viene spontaneo pensare che questa donna meriti di riconoscere il proprio valore.

Non solo per ciò che ha affrontato,

ma per come ha saputo tenere insieme la sua famiglia,

lottando con determinazione per proteggerla,

per crescere un figlio che ama con un’intensità profonda, incondizionata.

La sua forza si manifesta anche nelle fragilità, nel coraggio di mostrarle.

È nelle sue crepe che si riflette la sua luce che fa bene a sé stessa e agli altri .

In questa intervista ha scelto di raccontarsi con una sincerità cruda .

E poi dice:

“Non sarei stata un gigante senza Billy.”

“Vorrei riportare in vita il padre di mio marito, perché non l’ho conosciuto. Perché non so se mio marito ha preso qualcosa da lui.”

E lì, in quell’ultima frase, si apre un varco.

Un modo per dire: “Vorrei conoscerti, per conoscere meglio chi amo.”

Se questo non è Amore .. cos’è?

MARIA DE FILIPPI

Lo spazio ora è tutto per Maria De Filippi, che , come promesso, si presenta con il suo amato tablet.

Un ingresso degno di Linus con la sua copertina . 

Scopriamo una Maria inedita: di notte si trasforma in Cattivik per giocare online a Burraco.

Il gioco tra le due comincia a funzionare.

Forse, un po’ alla volta, si amalgama anche questo angolo di pausa, che sembra un’interruzione ma in realtà è una continuità che sta cercando il suo spazio.

FILIPPO MAGNINI

Filippo Magnini si sente un lupo.

Da subito parte agguerrito, ma è solo una forma di difesa verso ciò che ha a cuore.

Lui stesso ammette che è così quando si toccano certe corde.

Nel tempo ha collezionato tanti successi.

Ricordiamo: 55 medaglie internazionali.

Una carriera costellata di vittorie e di capacità di vincere senza mai abbassare la guardia, perché gli altri aspettano sempre di vedere un tuo fallimento.

Ma nonostante le corone e quel nome che lo elegge come “Re Magno”, i suoi piedi restano ben saldi a terra.

A ricordarci che c’è anche il suo lato profondamente umano.

Un lato che sa piangere.

E di questo, una persona non deve avere pudore.

I tre anni difficili sono la prova della sua capacità di non mollare.

Accusato ingiustamente di fare uso di sostanze dopanti, affronta un’indagine durissima.

Le intercettazioni telefoniche, durate otto mesi, vengono presentate con un taglia e cuci che trasmette un significato distorto rispetto alla realtà dei fatti.

Realtà che lo scagiona completamente.

Ed è proprio in questo periodo delicato che conosce la donna della sua vita.

Nasce una grande storia d’amore, che porterà anche una figlia , coronando il sogno di una famiglia solida e amorevole.

Luisa Muttin

Immagini tratte dal programma Belve